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OBLA e Radio Rock: al via “Biologia a tutto volume”, il nuovo speciale sulle frontiere della professione
Prossimi appuntamenti: domenica 22 febbraio e domenica 8 marzo, alle ore 12:00, sempre sulle frequenze della storica emittente romana

Il Biologo del futuro non abita solo i laboratori, ma interpreta la complessità del mondo esterno. È iniziato l’8 febbraio il ciclo di incontri “Biologia a tutto volume” su Radio Rock 106.6, una collaborazione tra l’Ordine dei Biologi del Lazio e dell’Abruzzo e la storica emittente romana che prosegue e si aggiorna toccando diversi ambiti della nostra professione. I prossimi appuntamenti di questo speciale viaggio sono in programma domenica 22 febbraio e domenica 8 marzo, alle ore 12:00, sempre su Radio Rock 106.6.
La dott.ssa Piera Lisa Di Felice ha aperto i lavori con un’analisi profonda sul legame tra biosfera e professione: ecco il resoconto della prima puntata. La biologia esce dai laboratori e sale sul palco mediatico grazie alla nuova sinergia tra l’Ordine dei Biologi del Lazio e dell’Abruzzo (OBLA) e Radio Rock 106.6. Domenica 8 febbraio è andata in onda la prima puntata di un ciclo di appuntamenti interamente dedicato alle sfide della biosfera e alle nuove competenze del biologo, all’interno del programma “Animal House – La Fiera delle Fiere”. Protagonista di questo debutto è stata la Dott.ssa Piera Lisa Di Felice, che ha guidato gli ascoltatori in un viaggio tecnico e appassionato attraverso le mutazioni silenziose dei nostri ecosistemi.
L’incipit dell’intervento ha subito chiarito l’urgenza del tema: la Terra è stata descritta come un enorme mixer i cui livelli di calore e CO_2 hanno ormai raggiunto la saturazione, portando il suono della vita in piena distorsione. Con il superamento della soglia critica di 1,5°C di anomalia termica nell’ultimo triennio (2023-2025), la Dott.ssa Di Felice ha spiegato che ci troviamo di fronte a un surplus energetico che sta stravolgendo la “scaletta” biologica del pianeta, obbligando la biosfera a una fuga adattiva senza precedenti.
Durante la discussione, sono stati approfonditi fenomeni complessi come il mismatch fenologico, ovvero quel tragico “appuntamento mancato” che avviene quando i ritmi di specie dipendenti tra loro (come le cince e i bruchi o le api e le fioriture) si sfasano a causa del riscaldamento globale. Mentre alcuni animali restano legati al ciclo della luce, le piante e gli insetti accelerano seguendo i gradi giorno, creando un vuoto biologico che minaccia la biodiversità e la stessa stabilità delle nostre risorse alimentari.
Un altro punto focale è stato lo spillover, il salto di specie dei virus facilitato dalla distruzione degli habitat e dalle anomalie termiche che spingono specie diverse a convivere in spazi ridotti. In questo contesto, il biologo agisce come una sentinella fondamentale, utilizzando la metagenomica per analizzare il DNA nell’ambiente e nelle acque reflue, intercettando potenziali minacce come la Dengue, la West Nile o le zecche in alta quota prima ancora che si trasformino in emergenze sanitarie.
Questa prima puntata ha voluto sottolineare come i biologi siano oggi professionisti in prima linea, capaci di tradurre i segnali di crisi della natura in strategie concrete di protezione secondo il modello integrato One Health, che vede la salute umana, animale e ambientale indissolubilmente legate.
Il viaggio di OBLA sulle frequenze di Radio Rock è appena iniziato e proseguirà toccando diversi ambiti della nostra professione. Vi aspettiamo ai prossimi appuntamenti di questo speciale: domenica 22 febbraio e domenica 8 marzo, alle ore 12:00, sempre su Radio Rock 106.6.
Clicca qui per ascoltare la prima puntata del programma “Biologia a Tutto Volume”