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Comunicazione di Inizio Attività (CIA) – Il punto della situazione

Per accompagnare gli iscritti in questa fase di attuazione, l’Ordine ha prediposto un documento ufficiale di FAQ; un webinar di approfondimento e aggiornamenti sul sito istituzionale


Tennis and Friends: l’Ordine dei Biologi del Lazio e Abruzzo scende in campo offrendo il test di screening per la Vitamina D

Dopo la pubblicazione della comunicazione ufficiale relativa alla DGR 1247/2025, l’Ordine dei Biologi del Lazio e dell’Abruzzo desidera condividere con gli iscritti il percorso istituzionale che ha accompagnato e sta accompagnando questa fase di aggiornamento.

Le numerose richieste di chiarimento ricevute nelle ultime settimane testimoniano quanto il tema sia sentito e quanto sia importante poter contare su riferimenti chiari e affidabili. L’Ordine è pienamente consapevole del senso di incertezza che può accompagnare ogni novità normativa e considera prioritario fornire un punto di riferimento stabile e autorevole.

Il lavoro svolto è stato tecnico e istituzionale al tempo stesso: un’interlocuzione strutturata con gli Uffici regionali competenti, l’analisi puntuale dei provvedimenti adottati, la raccolta sistematica delle segnalazioni pervenute dagli iscritti e il coordinamento con altri Ordini professionali coinvolti dalla medesima disciplina.

Questo percorso ha consentito di raggiungere un risultato importante: una maggiore uniformità procedurale e una significativa semplificazione rispetto alle criticità interpretative emerse nella fase iniziale.


Che cos’è la nuova CIA e cosa comporta

La Comunicazione di Inizio Attività è un adempimento amministrativo attraverso il quale la Regione viene messa a conoscenza della sede e della tipologia di attività professionale svolta.

Nei casi in cui non sia previsto un regime autorizzativo, la CIA consente l’avvio legittimo dell’attività dalla data di presentazione tramite la piattaforma regionale dedicata.

Tra gli elementi principali della nuova disciplina:

  • è stato adottato un modello unico regionale, valido per tutte le professioni sanitarie non mediche;
  • viene richiesta l’indicazione puntuale della sede di esercizio;
  • il professionista dichiara sotto la propria responsabilità il possesso dei requisiti previsti;
  • resta distinta l’ipotesi delle strutture soggette ad autorizzazione sanitaria, per le quali la CIA non sostituisce il relativo titolo.

È importante sottolineare che l’interpretazione delle disposizioni deve fondarsi esclusivamente sui provvedimenti ufficiali regionali, che rappresentano l’unica fonte normativa di riferimento.


Un dialogo istituzionale che prosegue

Siamo consapevoli che restano aperte alcune questioni applicative – ad esempio in materia di condivisione di spazi, rotazione delle stanze, categoria catastale, studi associati o attività svolta presso la propria abitazione.

Su questi aspetti l’Ordine mantiene un confronto costante con la Regione Lazio. Ogni quesito rilevante viene sottoposto agli Uffici competenti, evitando interpretazioni autonome che potrebbero generare disallineamenti o incertezze.

Il nostro impegno è quello di garantire:

  • chiarezza;
  • uniformità interpretativa;
  • tutela dell’esercizio professionale;
  • coerenza tra le diverse professioni sanitarie non mediche.

Le prossime iniziative

Per accompagnare gli iscritti in questa fase di attuazione, l’Ordine ha predisposto:

L’obiettivo è offrire strumenti chiari, aggiornati e coerenti con le indicazioni ufficiali.


Un percorso di responsabilità condivisa

La fase di attuazione della CIA rappresenta un passaggio rilevante per l’organizzazione dell’attività professionale sul territorio regionale. Grazie al confronto istituzionale avviato è stato possibile raggiungere una semplificazione significativa; tuttavia, il lavoro di chiarimento non si è concluso.

L’Ordine continuerà a svolgere il proprio ruolo di presidio istituzionale e di interfaccia con la Regione, aggiornando tempestivamente gli iscritti attraverso i canali ufficiali.

Invitiamo pertanto tutti i Colleghi a consultare con regolarità il sito dell’Ordine e a rivolgersi agli Uffici per quesiti non già trattati nella documentazione pubblicata. L’OBLA resta al fianco dei propri iscritti con senso di responsabilità, rigore istituzionale e attenzione alle esigenze concrete dell’esercizio professionale.