A Roma l’evento “Emergenza alluvioni, frane e siccità: il ruolo dell’Ingegneria Naturalistica e delle NBS”. L’intervento della consigliera Di Felice (OBLA)

Lo scorso 16 maggio, nei locali dell’ISPRA, a Roma, la consigliere Pierlisa Di Felice, in rappresentanza dell’Ordine dei Biologi del Lazio e dell’Abruzzo, ha preso parte all’evento “Emergenza alluvioni, frane e siccità: il ruolo dell’Ingegneria Naturalistica e delle NBS” organizzato dall’Associazione Italiana per l’Ingegneria Naturalistica e dall’Istituto Superiore di Protezione e Ricerca Ambientale.
L’appuntamento si è aperto in primo luogo con un incontro con la stampa e poi con un vero e proprio workshop dedicato ai casi studio sul tema dell’Ingegneria Naturalistica. Nella sessione dedicata ai media la dott.ssa Di Felice, dopo aver portato i saluti della presidente dell’OBLA, dott.ssa Daniela Arduini, ha presentato ed illustrato, agli esperti ed ai giornalisti presenti, il ruolo svolto dal Biologo nel campo dell’Ingegneria Naturalistica.
“Il Biologo ambientale – ha spiegato la rappresentante dell’OBLA – è una figura cardine nella tutela e gestione del territorio sia naturale che urbano. Infatti ha una conoscenza olistica e approfondita dell’ambiente e della natura”.
Nel campo dell’Ingegneria Naturalistica, inoltre, il “Biologo mette a disposizione le proprie competenze sia nel campo botanico-vegetazionale che in quello ecosistemico-faunistico per guidare la scelta e la progettazione delle migliori tecniche finalizzate a sistemare e consolidare versanti, scarpate e fasce ripariali; ricostruire o creare un ambiente naturale degradato con fitocenosi autoctone; migliorare e recuperare ambienti degradati quali, a mero titolo esemplificativo, cave abbandonate; restaurare e ripristinare superfici sottoposte a lavori per cui è stato rimosso il soprassuolo”.
Il Biologo ambientale, con “il proprio approccio ecologico, risulta essere una figura professionale fondamentale nell’ambito dell’Ingegneria Naturalistica e delle Nature Based Solutions -NBS” ha concluso.