A Roma il tavolo tra gli Ordini delle Professioni Sanitarie e il Garante delle persone anziane: l’intervento della presidente Arduini (OBLA)

“Il ruolo dei Biologi nella tutela della terza età è trasversale e di supporto reciproco rispetto agli altri professionisti sanitari“. Lo ha sostenuto la dott.ssa Daniela Arduini, presidente dell’Ordine dei Biologi del Lazio e dell’Abruzzo, a margine dell’incontro tra gli Ordini delle professioni sanitarie e il Garante delle persone anziane del Comune di Roma svoltosi lo scorso 20 febbraio nella Sala di Prinzio dell’Assessorato alle Politiche Sociali di Roma Capitale rappresentato, per la circostanza, dall’assessore Barbara Funari. Si è trattato di un primo tavolo di lavoro con tutte le professioni della salute degli Ordini capitolini pensato con l’ambizioso obiettivo di voler condividere le progettazioni a tutela della terza età, in linea con i principi della legge 33/2023 sull’invecchiamento attivo e con il dpcm approvato il 25.1.2024. La rappresentante dell’OBLA ha ricordato il “contributo fornito dai Biologi nell’ambito della ricerca sulle malattie neurodegenerative, che apre a nuovi approcci nella diagnosi e nel trattamento di queste patologie” ed il “ruolo dei Biologi nutrizionisti che rappresentano un supporto fondamentale nei pazienti geriatrici“. “Siamo tutti insieme al lavoro per tutelare il diritto alla salute, alle cure, alla vita attiva per gli anziani. Ringrazio tutti gli operatori sanitari che, ciascuno con le proprie competenze e professionalità, si spendono ogni giorno nei luoghi della sanità pubblici e privati” ha commentato, dal canto suo, l’assessore Funari. “Abbiamo aperto un primo tavolo di lavoro per proseguire tutti quanti insieme, con spirito di collaborazione, con un ricco programma di iniziative così da facilitare, ad esempio, le relazioni tra generazioni e contrastare la solitudine e l’isolamento” ha concluso l’esponente della giunta capitolina.

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